Bonus 2021 Sconto in Fattura del 50% come funziona? Esempi pratici

23 Settembre 2021by Kreacasa
Abbiamo già visto una panoramica inerenti i bonus 2021 disponibili per chi intende fare lavori in casa, che siano di ristrutturazione o manutenzione.Ora vediamo nello specifico come funziona il Bonus 2021 Sconto in Fattura del 50% come funziona? Esempi pratici

Quali sono gli Edifici interessati da questo bonus?

Attualmente le agevolazioni possono essere applicate in caso che:
  • i lavori vengano eseguiti su immobili situati nel territorio italiano censiti regolarmente al catasto o che ne sia stato richiesto l’accatastamento
  • i lavoro interessino unità immobiliari o edifici di qualunque categoria catastale, anche rurale
  • nell’immobile sia già presente e funzionante un impianto di riscaldamento

Spese con Tetto Massimo di € 96.000

Per il Bonus Casa 2021, ovvero quello relativo lo Sconto in Fattura del 50%, il tetto massimo dei lavori ammonta a € 96.000 di cui è possibile detrarne il 50% ovvero € 48.000 che andranno spalmati nell’arco temporale di 10 anni che risultano € 4.800 euro annuali.La novità introdotta dal governo recentemente riguarda proprio la possibilità di cedere il credito a terzi  come istituti finanziari, di credito avvalendosi della Cessione del Credito (che sarà inferiore al 50% visto il guadagno anche della banca o istituto) o all’impresa esecutrice dei lavori avvalendosi dello Sconto in Fattura.Un ulteriore aspetto da tenere in considerazione è sapere QUALI sono i lavori che sono coperti da questo tipo di sconto.Bonus 2021 Sconto in Fattura del 50% come funziona? Esempi praticiIn nessun caso i lavori che riguardano una nuova costruzione NON possono usufruire di questi incentivi fiscali.

Cosa fare per approfittare di questi vantaggi?

Dopo che abbiamo valutato quale vantaggio scegliere e che tipo di lavori fare dobbiamo seguire alcuni punti per poter approfittare di questi vantaggi.Se abbiamo scelto la cessione del credito ad un Istituto Bancario o una finanziaria dobbiamo prendere accordi con essi, cosa che può richiedere un po’ di tempo per i tempi di approvazione o simili, oltre al fatto che sussiste la necessità di produrre documentazioni che saranno utili alla banca per la valutazione della richiesta, come le fatture o i contratti stipulati con le imprese.La quantità di documenti o la loro tipologia dipende esclusivamente dall’istituto bancario, alcuni sono più esigenti altri richiedono solo, ad esempio, la carta d’identità.Una volta che abbiamo fatto questo step, dobbiamo avvisare il nostro commercialista o fiscalista di fiducia affinché possa trasferire i crediti dal nostro cassetto fiscale, oppure possiamo farlo manualmente utilizzando lo SPID.Dopo averli trasferiti ci dovrà essere l’accettazione degli stessi da parte del cessionario che potrà avvenire solo dal 10 del mese successivo all’invio, al termine se il cessionario è una banca ci saranno i soldi sul conto mentre se impresa potrà decidere se trasferirli di nuovo o detrarli dalle tasse.Un ulteriore domanda, molto importante: chi può detrarre queste spese?

Chi può detrarre queste spese?

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