Come funzionano i Bonus 2021 per la Casa? Ci sono molti vantaggi fiscali, tra cui lo Sconto in Fattura, per chi decide di ristrutturare casa o fare dei lavori di ammodernamento. Come ogni cosa, però, è necessario conoscere questi vantaggi fiscali, per questo è necessario approfondire:
- quali sono i vantaggi specifici di cui possiamo beneficiare
- quali sono i requisiti per poter essere fra i beneficiari a pieno titolo dei vantaggi
- come comportarsi e cosa fare in fase di richiesta preventivo
- quale vantaggio specifico scegliere
Districarsi tra i tanti vantaggi fiscali senza una guida è pericoloso: potremmo ritrovarci con richieste di rimborso da parte dello stato o da terzi.
Come prima cosa consigliamo di chiedere sempre supporto ad un consulente o ad un professionista del settore. Detto questo, vediamo con ordine di rispondere ai quesiti appena visti sopra.
Quali sono i vantaggi specifici di cui possiamo beneficiare?
Attualmente i vantaggi specifici resi disponibili dal governo sono:
- sconto in fattura del 50%
- superbonus del 110%
- ecobonus 2021
- sismabonus 2021
- bonus facciate 2021
Tantissimi vantaggi che, quasi sicuramente, possono creare confusione nel cittadino. Vediamo una panoramica per quanto riguarda i bonus 2021 disponibili, approfondiremo in articoli separati ciascun bonus attivo.
Sconto in fattura del 50%
Questo tipo di detrazione va spalmata in 10 anni e prevede un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. Se non ci saranno proroghe, dal 2022 l’aliquota scenderà al 36%, con il limite di 48.000 euro.
Con questo metodo sarà quindi possibile richiedere un rimborso irpef per le spese sostenute, ovviamente rispettando i tetti imposti per legge.
In questo caso possiamo scegliere di spalmare la detrazione in 10 anni pagando l’importo per intero subito e ricevendo quote annuali di rimborso, cedere il credito ad una banca oppure cedere il credito all’impresa esecutrice dei lavori che andrà ad applicare lo sconto direttamente in fattura.

Chi può richiedere lo sconto in fattura
La detrazione in fattura può essere richiesta dai seguenti soggetti:
- proprietari o nudi proprietari;
- titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
- locatari o comodatari;
- soci di cooperative divise e indivise;
- imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce;
- soggetti che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.
Come eseguire il pagamento
Il pagamento dovrà essere eseguito seguendo queste linee guida:
- causale del versamento: Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986;
- codice fiscale del beneficiario della detrazione;
- codice fiscale o Partita Iva del beneficiario del pagamento.
Quando scatta l’obbligo di segnalazione all’ENEA?
E’ da ricordare che in caso di lavori che hanno a che fare con il risparmio energetico quindi lavori come:
- installazione di cappotto termico
- sostituzione di infissi
- installazione di impianti solari / fotovoltaici
- installazione di pompe di calore, caldaie, generatori a biomasse
si ha l’obbligo di segnalare i lavori eseguiti all‘ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori o dal loro collaudo.
Di seguito ecco un informativo redatto dall’Agenza delle Entrate: pdf “Ristrutturazioni Edilizie: le agevolazioni fiscali”
Superbonus del 110%
Facciamo un esempio pratico per comprendere al meglio in cosa consiste il superbonus del 110%.
Immagina di voler ammordenare o sostituire l’impianto di riscaldamento casalingo per una spesa di € 20.000, a questa cifra corrisponde un credito di 22.000 euro. L’impresa applicando lo sconto in fattura pari a 20 mila euro non ti chiederà alcun euro, ma maturerà un credito d’imposta di 22 mila euro.
Con questo credito l’impresa potrà detrarli dal pagamento di tasse future o cederli ad un istituto finanziario.
Ecobonus e Sismabonus 2021
Nel superbonus rientrano il sismabonus ed il super ecobonus, il primo relativo i lavori di adeguamento sismico, il secondo agevola i lavori di efficientamento energetico.
Come riporta il sito ufficiale governo.it “per poter godere del Super Ecobonus è necessario effettuare almeno un intervento cosiddetto “trainante”. Gli interventi trainanti consistono nell’isolamento termico dell’involucro dell’edificio, che sia plurifamiliare o unifamiliare, nella sostituzione degli impianti termici con impianti centralizzati, nella sostituzione degli impianti termici su edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari site all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno.”
Una volta che c’è un intervento trainante anche tutti gli altri, chiamati “trainati” faranno parte del bonus, come ad esempio la sostituzione di infissi, le schermature solari ecc. a patto che gli interventi trainanti e trainati comportino un miglioramento di almeno 2 classi energetiche dell’immobile oggetto della ristrutturazione. Questo tipo di bonus è attuabile in massimo due unità abitative, per quanto riguarda le persone fisiche.
Per poter godere del Super Sismabonus 2021 è sufficiente eseguire un intervento di adeguamento antisismico. In questo caso, è possibile usufruire della detrazione al 110% anche per l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. Al contrario non ci sono limiti sul numero delle abitazioni ristrutturabili. Per poter godere della detrazione al 110% l’edificio deve essere situato nelle zone sismiche 1,2,3.
Di seguito un pdf Guida al Superbonus redatto dall’Agenzia delle Entrate ed il pdf “Sisma Bonus: le detrazioni per gli interventi anti-sismici”.
Bonus Facciate 2021
Questo tipo di agevolazione consiste in una detrazione d’imposta, da ripartire in 10 quote annuali costanti, pari al 90% delle spese sostenute nel 2020 e nel 2021 per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in determinate zone, compresi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna.
Sono ammessi al beneficio esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi.
In particolare, si tratta delle zone A e B individuate dall’articolo 2 del decreto n. 1444/1968 del Ministro dei lavori pubblici
Di seguito un pdf Guida Bonus Facciate redatte dall’Agenzia delle Entrate.

