La ristrutturazione è una di quelle operazioni che comporta un notevole impegno e stress, sia sotto il profilo economico che di lavoro. In questi tempi di problemi economici si cerca, ovviamente, di risparmiare: quando posso sovrapporre il pavimento nuovo sul vecchio?
Vediamo di dare una risposta a questo quesito sicuramente interessante e attuale.
Conviene sovrapporre il pavimento nuovo al vecchio?
Dipende: ci sono molti aspetti da tenere in considerazione, se guardiamo prettamente l’aspetto economico la risposta è si, conviene sovrapporre.
Quali sono i vantaggi di sovrapporre il pavimento nuovo al vecchio?
I vantaggi sono diversi, tra i quali troviamo:
- risparmio sullo smaltimento degli inerti
- si evita molto sporco, iin particolare se la ristrutturazione interessa una porzione di casa
- risparmio sulla posa del nuovo massetto e sulla manodopera relativa
Quali sono gli svantaggi di sovrapporre il pavimento nuovo al vecchio?
Possono esserci anche dei svantaggi, ad esempio:
- la planarità del pavimento sovrapposto potrebbe non essere perfetta
- porte normali e blindate dovranno essere adattate in caso di pavimento “storto”
- l’altezza degli ambienti potrebbe abbassarsi, se l’ambiente ha un altezza superiore ai 2,70 non ci saranno problemi, altrimenti potrebbero sorgere problemi di abitabilità
Ora vediamo invece quali sono i requisiti da soddisfare per poter decidere di sovrapporre un pavimento.
Quali sono i requisiti per sovrapporre un pavimento?
Non sempre è possibile sovrapporre un pavimento, ci sono alcuni requisiti da soddisfare per consentire una buona realizzazione del progetto.
I requisiti da soddisfare sono:
- la pavimentazione sottostante dev’essere in buone condizioni, in caso di dissesti a livello di piastrelle o del massetto bisognerà per forza demolire e rifare ex-novo
- la planarità dev’essere accettabile, un pavimento troppo storto può creare problemi al nuovo pavimento, che potrebbe amplificare questo aspetto
- l’altezza degli ambienti deve già essere superiore ai 2,70 m visto che questa quota è il minimo per consentire l’abitabilità
Ora vediamo in che modo preparare in modo efficiente un pavimento per la sovrapposizione.
Quale pavimento scegliere per la sovrapposizione?
La scelta del pavimento per la sovrapposizione è un altro importante tassello, infatti anche qui è necessario scegliere il pavimento più adatto al nostro scopo.
I pavimenti più indicati a questo scopo sono:
Logicamente molto dipende anche dal gusto personale, importante è capire quali sono le nostre reali esigenze.
Gres Porcellanato e Parquet
Il Gres Porcellanato ed il parquet flottante sono tra le prime scelte, soprattutto per la vasta scelta e disponibilità di colori, effetti ed essenze disponibili.
Certamente si tratta di prodotti più cari (in particolare il legno) ma hanno anche una resa maggiore sia in termini di isolamento termico che acustico.
Nel caso del Gres consigliamo di usare delle piastrelle da 1 cm massimo, in modo da non appesantire il solaio. Se vengono usati formati grandi (da 120×120 in su) dovrà esser prestata la dovuta cura per una posa a regola d’arte che non presenti vuoti sotto le piastrelle e che venga usata la giusta quantità di colla.
Approfondiamo il pavimento in Gres Porcellanato in questo articolo.
Per il parquet flottante invece bisogna tenere conto che, anche con il materassino fonoassorbente, potrà provocare dei rumori o scricchiolii a causa del fatto che non è incollato. E’ possibile decidere, se la base sottostante lo permette, di posarlo anche incollato.
Approfondiamo il pavimento in Parquet in questo articolo.

Laminato e SPC
Altri due materiali più economici (in generale), più facili da posare e dall’aspetto gradevole sono il laminato e l’SPC.
Il laminato è noto che non è prettamente legno bensì in materiale MDF o HDF ma ha diverse peculiarità vantaggiose da non trascurare come la durata nel tempo, la facilità di pulizia e l’ampia scelta anche qui di colori ed effetti.
Approfondiamo il pavimento laminato in questo articolo.
Il pavimento SPC, d’altro canto, è un altro tipo di materiale di un certo pregio e adatto per la posa in sovrapposizione anche in presenza di pavimento non perfettamente planare. Anche in questo caso la posa è relativamente semplice e, volendo, può essere fatta in autonomia.
Approfondiamo il pavimento SPC in questo articolo.
Pavimento in PVC
Il predecessore del pavimento in SPC è quello in PVC che è disponibile sia in posa incollata che flottante, anche in questo caso la posa è relativamente semplice e può essere fatta in autonomia. Per il PVC flottante va posato un materassino fonoassorbente che aiuta in caso di pavimento storto (anche qui entro certi limiti), in caso di pendenze eccessive ricorrere a rasatura o posa di autolivellante (in base alle necessità).
Questi pavimenti abbisognano di avere una preparazione adeguata del pavimento “vecchio” da sovrapporre.
Come preparare un pavimento alla sovrapposizione?
Bisogna preparare adeguatamente il pavimento, ovvero il più possibile pronto per ricevere la colla, a questo riguardo dovrà essere reso più ruvido attraverso la carteggiatura, picozzatura o lo sgrassamento della superficie.
Che il pavimento si posi flottante o si incolli la base sottostante non dovrà essere troppo liscia, onde evitare problemi di ancoraggio del nuovo pavimento e successiva rottura a causa di presa mancante.
In alcuni casi, per garantire la durata del lavoro, si può stendere un promotore di adesione detto anche “primer” che aiuta di molto l’adesione del pavimento nuovo a quello “vecchio”.
Nel caso che si debba fare delle tracce per impianti idraulici o simili, sarà necessario chiudere le tracce con malta per pavimenti o quanto necessario, quindi verificare nuovamente il grado di adesione del pavimento e la sua planarità.
Conclusioni
Possiamo concludere rispondendo con “dipende” alla domanda
Conviene sovrapporre il pavimento nuovo al vecchio?
Questo perché, come abbiamo visto, ci sono diversi fattori che influenzano la scelta ed ogni caso è unico a sé stesso. Possiamo riassumere i PRO e i CONTRO così.
Conviene sovrapporre quando:
- la pavimentazione sottostante rispetta i limiti di planarità
- la pavimentazione sottostante è ancora integra e non farinosa/eccessivamente rovinata
- l’altezza con il soffitto supera i 2,70 mt
Non conviene sovrapporre quando:
- il pavimento sottostante non è planare, è rovinato o rotto
- l’altezza è inferiore o uguale ai 2,70 mt
Per quanto riguarda l’aspetto economico bisogna valutare la situazione, è vero che si risparmia sullo smaltimento degli inerti ecc. ma è anche vero che se il pavimento sottostante è particolarmente storto o simili bisognerà spendere in autolivellanti o altro materiale per portare in pari il pavimento. Quindi le valutazioni vanno fatte tenendo conto anche di questi aspetti.
Inoltre, nel caso che il pavimento sottostante sia in legno, si suggerisce la sua completa rimozione visto che la sovrapposizione in questo caso sarebbe particolarmente problematica.
Per questo motivo suggeriamo di rivolgersi ad un professionista per ottenere la consulenza necessaria alle proprie esigenze.
Hai ancora dubbi, domande o perplessità? Clicca sul pulsante “Chatta con noi” che trovi a lato dello schermo, potrai parlare direttamente con un nostro consulente dedicato.
Ti è piaciuto leggere questo articolo? Allora scopri altri contenuti correlati all’argomento:
- Dal Principio alla Fine: La Produzione del Gres Porcellanato
- Dal Passato al Presente: La Storia del Gres Porcellanato
- Tipi di Gres Porcellanato: Una Panoramica Completa
- Esplora i 4 Migliori Gres Porcellanato Effetto Legno Rustico
- Consigli pratici per la pulizia del tuo box doccia
- Scopri il Fascino del Grès Effetto Metallo
- Scopri il Fascino del Grès Effetto Pietra
- Gres effetto cemento: la scelta moderna per i tuoi pavimenti
Fonti: le immagini, se non citato diversamente, sono prelevate da Canva.com


